1968: l’impresa ‘mondiale’ di Vittorio Adorni a Imola

Il trionfo di Vittorio Adorni a braccia alzate all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, a 52 anni di distanza, resta letteralmente nella storia del ciclismo: il vantaggio sul belga Herman Van Springel (9’50”) è ancora oggi il maggior distacco mai registrato tra il primo e il secondo classificato di un Campionato del Mondo di ciclismo su strada tra i professionisti.

L’1 settembre 1968 si compì una vera e propria impresa mondiale dell’Italia, che piazzò ben cinque Azzurri tra i primi sei dell’ordine d’arrivo. E un’altra impresa mondiale è quella compiuta anche nel 2020 dall’Italia, con l’assegnazione a Imola e all’Emilia-Romagna dei Campionati del Mondo di ciclismo su strada élite uomini e donne. Un’impresa riuscita a Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna, FCI (Federazione Ciclistica Italiana) e al Comitato Organizzatore di Imola2020, che insieme al coordinamento di CON.AMI e con il Main Sponsor Gruppo Hera hanno colto la sfida internazionale più grande: organizzare la rassegna iridata nell’anno più difficile e in poche settimane, dopo il forfait di Aigle-Martigny.

Pochi giorni ai Campionati del Mondo di ciclismo, in programma dal 24 al 27 settembre. Come nel 1968, il centro nevralgico sarà l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, struttura polifunzionale che ancora una volta si dimostra eccellenza del territorio e infrastruttura all’avanguardia per i grandi appuntamenti internazionali, sportivi e non solo.

 

Share:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su linkedin

Articoli correlati