UCI 2020

Imola, emilia-romagna

24 -27 Settembre 2020

I mondiali di ciclismo
più veloci della storia

Il Comitato Organizzatore dei Campionati del Mondo di Ciclismo su Strada 2020, Marco Selleri e Marco Pavarini, salutano e ringraziano tutte le Persone, le Istituzioni e le Aziende coinvolte in questo fantastico evento.

Regione Emilia-RomagnaFederazione Ciclistica ItalianaAutodromo di ImolaComune di Imola e Con.Ami hanno ideato la candidatura e conquistato questa opportunità per tutto il territorio e, in soli 20 giorni dall’annuncio dell’assegnazione, siamo stati in grado di realizzare un Campionato del Mondo tra i più complessi della storia recente.

Il Presidente del CIO, Thomas Bach, ha attribuito a questo Mondiale la Medaglia Olimpica per l’Organizzazione: è la medaglia per questo territorio e per tutte le persone che hanno contribuito a questa impresa storica.

Siatene tutti orgogliosi.

I mondiali di ciclismo
più veloci della storia

Il Comitato Organizzatore dei Campionati del Mondo di Ciclismo su Strada 2020, Marco Selleri e Marco Pavarini, salutano e ringraziano tutte le Persone, le Istituzioni e le Aziende coinvolte in questo fantastico evento.

Regione Emilia-RomagnaFederazione Ciclistica ItalianaAutodromo di ImolaComune di Imola e Con.Ami hanno ideato la candidatura e conquistato questa opportunità per tutto il territorio e, in soli 20 giorni dall’annuncio dell’assegnazione, siamo stati in grado di realizzare un Campionato del Mondo tra i più complessi della storia recente.

Il Presidente del CIO, Thomas Bach, ha attribuito a questo Mondiale la Medaglia Olimpica per l’Organizzazione: è la medaglia per questo territorio e per tutte le persone che hanno contribuito a questa impresa storica.

Siatene tutti orgogliosi.

Il libro dei mondiali

Tutto è partito dall'autodromo di imola

Imola, sul trattino tra l’Emilia e la Romagna, è stata il centro nevralgico dei Campionati del Mondo di ciclismo 2020.

Partenza e arrivo ospitati dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, struttura all’avanguardia che nel 1968 vide Vittorio Adorni conquistare un titolo iridato storico con 9’50” sul belga Herman Van Springel: ancora oggi, il maggior distacco tra il primo e il secondo ai Mondiali. 

Una location di caratura mondiale: lo stesso Autodromo,  solo cinque settimane più tardi, ha ospitato anche il grande circus della Formula 1.

Sul circuito di 28,8 km per 550 metri di dislivello, con le salite Mazzolano (punte al 13%) e Cima Gallisterna (14%), le gare in linea si sono  rivelate spettacolari e selettive: come grandi classiche per premiare grandi campioni.

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F.A.Q. - domande e risposte

Imola e la Regione Emilia-Romagna ospitano dal 24 al 27 settembre 2020 i Campionati del mondo di ciclismo élite, quattro giornate di gara che assegnano i titoli iridati a cronometro e in linea, maschile e femminile.
In questo particolare momento storico, dopo il forfait di Aigle-Martigny in Svizzera, l’UCI ha scelto Imola, l’Emilia-Romagna e l’Italia, che hanno raccolto la sfida internazionale dell’organizzazione della rassegna iridata di ciclismo per convogliare in un contesto unico al mondo l’entusiasmo del pubblico, dei tifosi del ciclismo e di tutto lo sport.

Le prove a cronometro élite uomini e donne si svolgono sullo stesso percorso di 31,7 km.
Le gare in linea élite uomini e donne si svolgeranno su un circuito che misura 28,8 km per 550 metri di dislivello (5 volte élite donne per 143 km e 2.750 metri di dislivello, 9 volte gli uomini per 253,2 km e quasi 5.000 metri di dislivello), con le salite Mazzolano (punte al 13%) e Cima Gallisterna (14%).
Il programma:
-giovedì 24 settembre: cronometro élite femminile
-venerdì 25 settembre: cronometro élite maschile
-sabato 26 settembre: prova élite femminile
-domenica 27 settembre: prova élite maschile

Imola, sul trattino tra l’Emilia e la Romagna, sarà il centro nevralgico dei Campionati del Mondo di ciclismo 2020. Partenza e arrivo saranno ospitati dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, struttura all’avanguardia che nel 1968 vide Vittorio Adorni conquistare un titolo iridato storico con 9’50” sul belga Herman Van Springel: ancora oggi, il maggior distacco tra il primo e il secondo ai Mondiali.

Sì, sarà possibile accedere tramite l’acquisto di biglietti, disponibili in numero limitato, in ottemperanza alle normative vigenti.

Biglietti presto in vendita nelle modalità autorizzate; ulteriori info presto su www.imola-er2020.it.

La piattaforma online per richiedere accrediti stampa è attiva fino al 16 settembre 2020.
La richiesta di accredito verrà valutata dall’organizzazione.
Nota:
– Giornalisti e fotografi (carta stampata e online) possono registrarsi e presentare la propria richiesta di accredito su
https://uci.getyourevent.online/

La posizione centrale nel centro-nord Italia rende l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari particolamente comodo da raggiungere con vari mezzi di trasporto.
AEROPORTI: Bologna: 49 km. Forlì: 46 km. Rimini: 89 km.
TRENO: Stazione FS di Imola a circa 3,5 km dall’ingresso autodromo.
AUTOSTRADA: Uscita “Imola” sulla A14, l’Autodromo è a circa 8 km dal casello.

Alberghi convenzionati presto disponibili sul sito web www.imola-er2020.it.

F.A.Q. - Covid-19

FONTE: Ministero della Salute Italia
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 9 Settembre 2020

I sintomi di COVID-19 possono variare, a seconda della gravità della malattia, dall’assenza di sintomi (essendo asintomatici) a febbre, tosse, mal di gola, debolezza, affaticamento e dolori muscolari e nei casi più gravi, polmonite, sindrome da distress respiratorio, sepsi e shock settico, che potenzialmente portano alla morte.

I sintomi più comuni di Covid-19 sono:

  • Febbre ≥ 37,5 ° C e brividi
  • Tosse secca 
  • Difficoltà respiratorie 
  • Perdita di gusto o olfatto
  • Congestione nasale 
  • Mal di gola
  • Diarrea (soprattutto nei bambini)

 

  • Tossire o starnutire nel gomito o usa un fazzoletto. Se si utilizza un fazzoletto, deve essere smaltito con cura dopo un singolo utilizzo 
  • Lavarsi le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi
  • Stare ad almeno un metro di distanza dalle persone per ridurre il rischio di diffusione del virus attraverso le goccioline respiratorie
  • In caso di malessere, restare a casa

Le persone anziane di età superiore ai 70 anni e quelle con patologie preesistenti, come ipertensione arteriosa, problemi cardiaci, diabete, malattie respiratorie croniche, cancro e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita, trapiantati o in trattamento con farmaci immunosoppressori) hanno maggiori probabilità di sviluppare forme gravi di malattia.

Si raccomanda a tutte le persone anziane, o affette da una o più malattie croniche o con immunosoppressione congenita o acquisita, di non lasciare la propria abitazione o residenza, se non strettamente necessario, ed evitare luoghi affollati, dove non sia possibile mantenere una distanza interpersonale sicura di almeno un metro.

Il periodo infettivo può iniziare uno o due giorni prima della comparsa dei sintomi, ma è probabile che le persone siano più contagiose durante il periodo sintomatico, anche se i sintomi sono lievi e molto aspecifici. Si stima che il periodo infettivo duri 7-12 giorni nei casi moderati e in media fino a due settimane nei casi gravi.

Sulla base delle attuali conoscenze, la trasmissione del virus avviene principalmente da persone sintomatiche ma può verificarsi anche poco prima dell’insorgenza della sintomatologia, quando sono in prossimità di altre persone per periodi di tempo prolungati. Le persone che non manifestano mai sintomi possono trasmettere il virus anche se non è ancora chiaro in che misura tale eventualità si verifichi: sono necessari ulteriori studi.

Per aiutare ad interrompere la catena di trasmissione è necessario limitare i contatti con persone COVID-19 positive, lavarsi frequentemente e accuratamente le mani e indossare una mascherina quando non è possibile garantire almeno 1 metro di distanziamento fisico.

Il “Contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un’esposizione ad alto rischio.

In base alle Circolari e agli Ordini ministeriali, le autorità sanitarie locali devono porre in quarantena con sorveglianza attiva per 14 giorni gli eventuali contatti stretti di un caso probabile o confermato.

Sì, le persone infette possono trasmettere il virus sia quando presentano sintomi che quando sono asintomatiche. Ecco perché è importante che tutte le persone malate siano identificate mediante test, isolate e, a seconda della gravità della loro malattia, ricevano cure mediche. Anche le persone confermate ma asintomatiche devono essere isolate per limitare contatti con gli altri. Queste misure interrompono la catena di trasmissione del virus.

Ecco perché è sempre importante rimanere ad almeno 1 metro dagli altri, coprire bocca e naso con un gomito piegato o un fazzoletto quando si tossisce o starnutisce, pulire regolarmente le mani e rimanere a casa in caso di sintomi o se richiesto dal medico di base o dal dipartimento di prevenzione. 

È anche importante indossare una mascherina quando non è possibile applicare il distanziamento fisico e le altre misure di prevenzione e controllo.

Il DPCM del 7 settembre 2020 proroga al 7 ottobre 2020, le misure precauzionali minime per contrastare e contenere il diffondersi del COVID-19, adottate con DPCM del 7 agosto 2020 e con le ordinanze del ministro della Salute del 12 agosto 2020 e del 16 agosto 2020.

L’ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto 2020 prevede, dal 13 agosto, tamponi obbligatori per le persone che nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia abbiano soggiornato o siano transitate negli Stati di Malta, Croazia, Spagna e Grecia. Inoltre, prevede il divieto d’ingresso in Italia ai cittadini che nei 14 giorni antecedenti, abbiano soggiornato o siano transitati in Colombia.

Con l’ordinanza del 16 agosto 2020, sono sospese le attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico. Si precisa che l’Ordinanza non disciplina le manifestazioni di carattere privato che sono destinate a soggetti determinati e scelti sulla base di legami personali, di amicizia o parentela, manifestazioni per le quali non essendo consentito l’accesso indiscriminato del pubblico non valgono le restrizioni previste nella medesima Ordinanza.

Sono quindi esclusi dall’ambito di applicazione della citata Ordinanza i matrimoni, le cresime, le comunioni, per le quali non esiste un accesso indiscriminato del pubblico, restando ferme, con evidenza, le prescrizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020, relative al divieto di assembramento e alle misure di igiene ivi previste.

L’ordinanza prevede anche, come misura di contenimento contro la diffusione del nuovo coronavirus, l’obbligo dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale.