Percorsi

Gare a cronometro

18 GIUGNO

La cronometro Donne Juniores è di 15,6 km con un dislivello di 150 m; dopo il via da Faenza le atlete andranno verso via delle Vigne, via Ramona, via Bianzarda di S.Biagio, San Mamante, via San Martino, Ponte Rosso e di nuovo Faenza, con l’arrivo in Piazza del Popolo.

La cronometro Donne Elite è di 33,3 km con un dislivello di 350 m; dopo il via da Faenza le atlete toccheranno Villagrappa, Terra del Sole, Rocca di Monte Poggiolo (178 m slm), Cima Sabbioni (158 m slm), San Mamante, Santa Lucia, Ponte Rosso e di nuovo Faenza, con l’arrivo in Piazza del Popolo.

La cronometro Uomini Elite misura 45,7 km e sarà un ottimo test in vista delle Olimpiadi di Tokyo. Il percorso prevede 450 metri di dislivello. Partenza da Faenza per toccare Villagrappa, Terra del Sole, Rocca di Monte Poggiolo (178 m slm), Cima Sabbioni (158 m slm), San Mamante, Santa Lucia, via Agello (166 m slm), Marzeno, Ponte Rosso e di nuovo Faenza, con l’arrivo in Piazza del Popolo.

Gara in linea

20 GIUGNO

Il ritrovo e la partenza sono in Romagna, da Bellaria Igea Marina, provincia di Rimini con l’arrivo a Imola, in provincia di Bologna, Emilia, giusto al confine con la Romagna.

Bellaria Igea Marina è un popoloso comune, quasi 20.000 abitanti ora, costituitosi in forma autonoma rispetto a Rimini, nel febbraio del 1956, con lo scorporo di tre frazioni di Rimini: Bellaria, Igea Marina e Bordonchio. Il suo territorio è interessato dal fiume, a carattere torrentizio, Uso che sfocia qui nell’Adriatico.Dopo la tradizionale sfilata, la bandierina della partenza si abbasserà in via San Giuseppe con il percorso che tocca Villalta, frazione di Cesenatico, in provincia di Forlì Cesena, e Matellica, frazione di Ravenna con breve passaggio nell’omonima provincia ravennate, prima di rientrare in quella di Forlì Cesena, per Carpinello, frazione di Forlì, e incontrare quindi il capoluogo di provincia.  Il tracciato, dopo la frazione Villanova di Forlì, prospetta il passaggio in provincia di Ravenna, incontrando Faenza, città nota nel mondo per la ceramica, denominata “faience” sia in francese, sia in inglese, con un interessantissimo museo.  Si entra poi nell’ambito territoriale di Brisighella con la breve ascesa, fra i caratteristici gessi o calanchi che incidono i fianchi dei rilievi della valle, alla ciclisticamente frequentata località di Cima Monticino – conosciuta anche come monte Calbane – e poi discesa su Riolo Terme, importante centro termale di lunga tradizione con curati e ampi spazi verdi.

Segue l’ascesa ai m. 268 di Cima Gallisterna, ascesa portata alla ribalta internazionale dal percorso dei Mondiali 2020. La discesa conduce all’entrata dell’Autodromo imolese Enzo e Dino Ferrari e quindi raggiungere il Viale Saffi di Imola, dove è posto il traguardo di quest’edizione del campionato italiano, all’altezza della simbolica Rocca Sforzesca, imponente struttura medievale ristrutturata nel 1973, che ospita una collezione pregiata di ceramiche, tradizionale attività, e altre raccolte storiche.

Qui termina il primo tratto introduttivo, in linea, della prova tricolore e, nel medesimo tempo, è l’inizio della prima delle quattro tornate, ognuna di km. 31,400 che condurranno al traguardo finale. Da qui, in totale, mancano km. 126 alla conclusione, con un tracciato che si alterna a cavallo fra le province di Bologna e quella di Ravenna. Si prosegue per la frazione imolese di Bergullo per poi salire ai m. 234 di Cima Mazzolano, nel territorio di Riolo Terme. È, come detto, il medesimo circuito proposto dai Mondiali 2020 che dovrà essere appunto percorso per quattro tornate. Imola è un’importante città, la più estesa per territorio della provincia di Bologna e la seconda per abitanti, oltre 70.000, depositaria di una lunga e articolata storia, continua a essere sempre un centro di prima rilevanza in ambito industriale, commerciale, dei servizi, con sviluppato sistema cooperativo.

Imola-ciclismo è un binomio di collaudata e costante attualità con la famosa Coppa Placci organizzata dall’U.S. Imolese con Nino Ceroni primo riferimento di competenza e passione, così come per il Mondiale 1968 vinto per distacco da Vittorio Adorni, replicato con eccellente successo nel 2020 dalla Nuova Ciclistica Placci 2013 con il supporto degli enti pubblici e l’impresa, sempre solitaria, di Julian Alaphilippe, sempre nello scenario finale del prestigioso Autodromo.